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Dal microbioma alla salute respiratoria: come L. rhamnosus CRL1505™ supporta le difese respiratorie

19/08/2026

La categoria degli integratori per la salute immunitaria continua a suscitare grande interesse, riflettendo la crescente attenzione dei consumatori verso soluzioni pensate per sostenere le naturali difese dell’organismo. Negli ultimi 12 mesi, la categoria ha registrato una crescita CAGR del 13%, mantenendo una penetrazione stabile del 34% all’interno del mercato complessivo degli integratori. Nord America ed Europa occidentale rappresentano attualmente circa un terzo ciascuno dei nuovi lanci di integratori dedicati alla salute immunitaria, evidenziando la rilevanza di questa esigenza nei principali mercati globali.¹

In questo scenario in continua evoluzione, i probiotici sono sempre più studiati non solo per il loro consolidato ruolo nel supporto della salute intestinale, ma anche per il loro potenziale contributo alla funzione immunitaria. Questa relazione è particolarmente rilevante perché il microbiota gastrointestinale interagisce strettamente con il sistema immunitario, aprendo nuove prospettive per l’impiego dei probiotici oltre l’ambito della salute digestiva.

Un’area di particolare interesse è la salute respiratoria. Le infezioni del tratto respiratorio (RTI) rappresentano ancora oggi un importante problema di salute pubblica a livello globale e comprendono un ampio spettro di condizioni, dal comune raffreddore e dall’influenza alle infezioni delle vie respiratorie superiori e inferiori (URTI e LRTI). Nonostante i notevoli progressi negli strumenti diagnostici, nelle terapie antimicrobiche e nelle cure intensive, le infezioni respiratorie continuano a rappresentare un’importante causa di morbilità e mortalità nel mondo.

I soli virus influenzali colpiscono ogni anno fino al 20% della popolazione mondiale, mentre le infezioni respiratorie acute sono responsabili di una quota significativa dei ricoveri pediatrici. Nel complesso, si stima che le infezioni del tratto respiratorio causino quasi 4 milioni di decessi ogni anno e rimangano tra le principali cause di mortalità nei bambini sotto i cinque anni. La loro gestione solleva inoltre importanti problematiche legate all’uso inappropriato degli antibiotici: si stima infatti che nel 30–50% dei casi questi vengano prescritti in modo non corretto, contribuendo alla crescente sfida dell’antimicrobico-resistenza.

In questo contesto, stanno acquisendo crescente interesse scientifico strategie in grado di sostenere le difese immunitarie e potenzialmente ridurre l’impatto delle infezioni respiratorie ricorrenti.

Lo studio di L. rhamnosus CRL1505™ nella salute respiratoria

Tra i ceppi probiotici studiati a questo scopo figura L. rhamnosus CRL1505™, un ceppo originariamente isolato da latte di capra e ampiamente studiato per la sua interazione con il sistema immunitario e per il suo potenziale ruolo nella salute respiratoria e gastrointestinale.

CRL1505™ fa parte del portfolio CultureScience di Sacco System, che riunisce ceppi microbici clinicamente studiati e selezionati per rispondere a differenti esigenze di salute nelle diverse fasi della vita. I ceppi sono disponibili singolarmente o all’interno di miscele formulate e sono supportati da evidenze precliniche e cliniche.

Recenti evidenze cliniche hanno ulteriormente approfondito il potenziale di CRL1505™ nel supportare la salute respiratoria negli adulti sani, concentrandosi in particolare sulla frequenza, la durata e l’impatto clinico delle infezioni delle vie respiratorie superiori.

Disegno dello studio clinico

Uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco, parallelo e controllato con placebo ha valutato l’efficacia di L. rhamnosus CRL1505™ nel ridurre la frequenza e la durata delle URTI in giovani adulti sani.

I partecipanti hanno ricevuto il probiotico o un placebo per 12 settimane, seguite da un periodo di follow-up di quattro settimane. I soggetti appartenenti al gruppo probiotico hanno assunto quotidianamente una capsula contenente 1 miliardo di unità formanti colonia (CFU) di L. rhamnosus CRL1505™.

Nel corso dello studio sono stati utilizzati questionari per registrare l’insorgenza, la durata e i sintomi delle infezioni respiratorie. È stata inoltre misurata l’immunoglobulina A salivare (IgA), un importante componente delle difese immunitarie delle mucose, sia al basale sia al termine dell’intervento.

Meno infezioni respiratorie ricorrenti e raffreddori di durata inferiore

I risultati hanno mostrato che l’integrazione con L. rhamnosus CRL1505™ era associata a diversi esiti clinicamente rilevanti.

In particolare, il probiotico ha ridotto la percentuale di partecipanti che hanno manifestato almeno due o tre episodi di URTI durante il periodo di studio, suggerendo che l’effetto possa essere particolarmente rilevante nei soggetti maggiormente predisposti a infezioni respiratorie ricorrenti.

I partecipanti che hanno assunto CRL1505™ hanno inoltre sperimentato episodi di raffreddore comune di durata inferiore, con una riduzione media di circa due-tre giorni rispetto al gruppo placebo. Parallelamente, la percentuale di tempo trascorso senza URTI è aumentata di circa il 3%.

Oltre alla frequenza e alla durata delle infezioni, un’altra osservazione rilevante ha riguardato la gestione dei sintomi. I partecipanti che hanno assunto il probiotico hanno riportato un minore ricorso a farmaci sintomatici assunti autonomamente per le infezioni respiratorie, suggerendo una possibile riduzione dell’impatto complessivo degli episodi di URTI sulla vita quotidiana.

Nel complesso, questi risultati indicano che l’integrazione quotidiana con L. rhamnosus CRL1505™ può contribuire a ridurre sia la ricorrenza sia la durata delle infezioni delle vie respiratorie superiori nei giovani adulti sani, con risultati particolarmente interessanti nei soggetti più predisposti a episodi ripetuti.

Dalle evidenze cliniche ad applicazioni più ampie

I risultati dello studio si aggiungono a un crescente corpus di ricerche dedicate alla relazione tra specifici ceppi probiotici, modulazione immunitaria e salute respiratoria. CRL1505™ è stato studiato in oltre 35 pubblicazioni precliniche e cliniche, comprendenti ricerche sia sulle infezioni respiratorie sia su quelle gastrointestinali.

Questi dati sottolineano inoltre un principio fondamentale della scienza dei probiotici: gli effetti sulla salute sono specifici per ceppo. Le evidenze cliniche generate per CRL1505™ costituiscono quindi la base scientifica per il suo utilizzo in formulazioni sviluppate per supportare la salute immunitaria e respiratoria.

Per gli sviluppatori di prodotto che necessitano di maggiore flessibilità formulativa, Sacco System offre anche una forma inattivata termicamente di CRL1505™ all’interno del portfolio CultureScience. La maggiore stabilità a temperatura ambiente la rende adatta all’incorporazione in una gamma più ampia di prodotti finiti e miscele personalizzabili, ampliando le possibilità di sviluppo di soluzioni basate sull’evidenza scientifica per la salute immunitaria.

Conclusioni

Lo studio clinico fornisce evidenze secondo cui l’integrazione quotidiana con L. rhamnosus CRL1505™ può contribuire a ridurre l’impatto delle infezioni delle vie respiratorie superiori nei giovani adulti sani.

Rispetto al placebo, l’integrazione è risultata associata a un minor numero di episodi ricorrenti di URTI, a una minore durata del raffreddore comune, a una maggiore percentuale di tempo senza infezioni e a un ridotto utilizzo di farmaci sintomatici.

Questi risultati rafforzano il potenziale ruolo dei probiotici ceppo-specifici nell’ambito di strategie nutrizionali orientate al supporto della salute immunitaria e respiratoria, in particolare durante i periodi di maggiore esposizione alle infezioni respiratorie stagionali.

Supportato da un ampio corpus di ricerche scientifiche, L. rhamnosus CRL1505™ rappresenta un ingrediente probiotico clinicamente studiato per lo sviluppo di soluzioni basate sull’evidenza scientifica e pensate per sostenere le naturali difese dell’organismo.