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Alimenti pronti al consumo: la sicurezza che tutela il vostro brand.

17/07/2026

Nel settore degli alimenti pronti al consumo (RTE), la sicurezza non è più solo un requisito normativo, ma è un fattore chiave per la fiducia del mercato. Prodotti come i salumi affettati, il salame e le salsicce fermentate vengono consumati senza ulteriore cottura, rendendo fondamentale il controllo di Listeria monocytogenes durante la lavorazione, l’affettatura e per tutta la shelf-life del prodotto.

La presenza di Listeria non è solo una sfida per la sicurezza alimentare, ma anche un rischio concreto per la competitività dell’azienda. Richiami di prodotto, riduzione della shelf-life e impatti sulla reputazione possono compromettere la fiducia del mercato e la redditività. Per questo i produttori cercano soluzioni comprovate che assicurino un controllo efficace del rischio senza alterare qualità, gusto e identità dei prodotti tradizionali.

Protezione integrata attraverso la fermentazione

Le colture starter selezionate con effetto protettivo rappresentano una risposta naturale ed efficace a questa sfida, integrando la sicurezza alimentare direttamente nel processo produttivo senza compromettere la qualità del prodotto.

Soluzioni come Lyocarni WBX-87, contenente Carnobacterium produttore di batteriocine, e Lyocarni VDM-107, che include L. sakei produttore di batteriocine, sono state sviluppate proprio per rispondere a questa duplice esigenza: guidare una fermentazione controllata e, al tempo stesso, contribuire attivamente al contenimento di Listeria monocytogenes, integrando una protezione naturale direttamente nel processo produttivo. Oltre a migliorare la sicurezza e stabilità microbiologica, queste colture preservano le caratteristiche sensoriali tipiche del prodotto, garantendo qualità costante e autenticità.

Il meccanismo è del tutto naturale. Grazie alla presenza di batteri selezionati, queste colture limitano  la crescita dei patogeni attraverso la competizione microbica e la produzione di composti inibitori, favorendo al contempo la stabilità del colore, lo sviluppo dell’aroma e l’uniformità del processo.

Prestazioni comprovate in condizioni reali

Challenge test condotti secondo standard ISO dimostrano che entrambe le colture offrono benefici misurabili. Dalla contaminazione primaria durante la lavorazione alla contaminazione secondaria dopo l’affettatura, l’impiego di Lyocarni WBX-87 nei salumi a muscolo intero consente una progressiva riduzione o un completo controllo di Listeria monocytogenes nel tempo, anche in condizioni di conservazione particolarmente sfidanti. Dati complementari sui salami fermentati dimostrano che Lyocarni VDM-107 garantisce un rapido controllo del patogeno fin dalle fasi iniziali, ottenendo una riduzione superiore al 99,7% entro il 21° giorno e la sua completa assenza al termine della stagionatura (28° giorno). Questo garantisce un ulteriore margine di sicurezza, anche in prodotti che non supportano la crescita di Listeria monocytogenes.

Sicurezza senza compromessi

Le colture con effetto di protezione agiscono in armonia con le ricette tradizionali, preservando consistenza, sapore e profili sensoriali tipici del prodotto. La loro efficacia si estende dalle prime fasi della fermentazione, attraverso la stagionatura e per l’intera shelf-life, anche dopo l’affettatura, contribuendo a garantire prodotti più sicuri nei momenti più critici del processo.

Allo stesso tempo, rispondono alle crescenti esigenze di clean label, offrendo un’alternativa naturale, scalabile ed economicamente vantaggiosa rispetto alle strategie basate sugli additivi. Con l’evoluzione delle aspettative del mercato, il clean label non rappresenta più un requisito di nicchia, ma una richiesta sempre più diffusa.

Trasformare la sicurezza in valore

Ciò che rende particolarmente interessanti le colture con effetto protettivo è la loro perfetta integrazione nei processi produttivi esistenti. Integrando la protezione direttamente nel processo di fermentazione, i produttori di salumi possono ridurre il rischio microbiologico, migliorare la stabilità della shelf-life e rafforzare la fiducia dei clienti. Perché, nei prodotti ready-to-eat, la sicurezza, se gestita in modo efficace, non protegge soltanto il prodotto, ma anche il valore del brand.


4Protection: Preserva la bontà. Proteggi la qualità. Naturalmente.

25/02/2026

Nei formaggi freschi, mantenere la qualità significa prima di tutto garantire sicurezza microbiologica e stabilità nel tempo.

Prodotti come mozzarella fiordilatte, bocconcini, trecce, stracciatella e burrata sono matrici ad alta umidità, ricche di nutrienti e quindi particolarmente sensibili allo sviluppo di microrganismi alteranti come Pseudomonas spp., lieviti, muffe e batteri eterofermentanti.

In particolare, batteri appartenenti al genere Pseudomonas, possono essere responsabili di fenomeni di pigmentazione anomala — incluso il noto difetto della colorazione blu — in formaggi freschi come mozzarella e burrata. Tali alterazioni compromettono in modo evidente la qualità visiva e organolettica del prodotto

Un altro esempio frequente è l’alterazione da lieviti nello stracchino, dove la loro proliferazione può determinare il gonfiore delle confezioni, odori e sapori anomali e modifiche nella consistenza del formaggio.

Difetti di questo tipo incidono direttamente sulla percezione di freschezza e possono compromettere la fiducia del consumatore.

Per prevenire queste problematiche è fondamentale adottare un approccio multifattoriale, basato su diversi fattori che agiscono in modo sinergico: corretta gestione della materia prima, condizioni igieniche di produzione adeguate, controllo delle temperature, packaging idoneo e gestione dell’atmosfera di confezionamento. A questi elementi si affianca la selezione di colture con effetto di protezione, capaci di creare una barriera microbiologica naturale che limita la crescita della flora indesiderata senza alterare il profilo tipico del formaggio fresco.

L’azione combinata dei diversi ceppi che costituiscono i prodotti della linea 4Protection di Sacco System contribuisce a mantenere l’equilibrio della matrice, preservando sicurezza, freschezza e caratteristiche sensoriali. Si tratta di una strategia coerente con le esigenze di clean label, sempre più centrali nelle scelte di mercato e dei consumatori, che permette di proteggere il prodotto in modo naturale ma, al contempo, efficace dal punto di vista tecnologico.

Freschezza e qualità garantite per tutta la shelf-life

La qualità di un formaggio fresco non dipende solo dall’assenza di contaminazioni, ma anche dalla stabilità strutturale e sensoriale durante la conservazione. Gusto, aroma e consistenza devono rimanere costanti dal giorno di produzione fino alla fine della shelf-life.

Un sistema multifattoriale ben progettato in caseificio aiuta a preservare la qualità microbiologica e strutturale del formaggio, colture starter e colture con effetto di protezione lavorano in modo sinergico senza interferire tra loro nell’acidificazione e nell’eventuale sviluppo di aroma.

Le colture con effetto di protezione rivestono in questo contesto un ruolo cruciale: composte da microrganismi selezionati, esercitano un’attività antimicrobica naturale attraverso competizione per nutrienti e produzione di metaboliti inibenti, contribuendo a ritardare i processi di deterioramento.

L’applicazione di queste colture abbinata al confezionamento in atmosfera modificata evidenzia un ulteriore effetto sinergico, migliorando ulteriormente la stabilità microbiologica del prodotto.

In sintesi, l’utilizzo di colture con effetto di protezione rappresenta una soluzione innovativa, economicamente sostenibile e applicabile su scala industriale per salvaguardare la durata di prodotti freschi, eliminando la necessità di additivi chimici e garantendo una qualità microbiologica e sensoriale costante fino all’ultimo giorno di vita commerciale.


Combattere lo spreco alimentare con la fermentazione? Le soluzioni Sacco System

28/03/2025

4 protection fermenti per la protezione alimentare sacco system contro il food waste

Lo spreco alimentare (food waste) è una delle sfide più urgenti del nostro tempo. Secondo la FAO (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura) circa il 14% del cibo prodotto a livello mondiale, per un valore di 400 miliardi di dollari, va perso ogni anno tra la fase di raccolta e quella di vendita al dettaglio.

Ciò non solo ha un impatto economico significativo, ma ha anche conseguenze sul cambiamento climatico: la produzione di cibo che non viene consumato genera infatti l’8-10% delle emissioni globali di gas serra (fonte UNEP, Food Waste Index Report). In particolare sono i prodotti freschi e deperibili, come carne e latticini, a essere tra i più soggetti a deterioramento e spreco.

Ma esistono soluzioni naturali per prolungarne la durata e ridurre le perdite? La risposta è nella fermentazione. Portando a una acidificazione dell’alimento, la fermentazione rappresenta infatti un metodo naturale per proteggere gli alimenti da altre alterazioni causate da microrganismi patogeni che non crescono in condizioni di pH basso.

Sacco System e la sostenibilità produttiva

Il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, il programma d’azione globale per raggiungere un futuro migliore per tutti entro il 2030.

All’interno di questo documento, vengono elencati i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (o Sustainable Development Goals, il cui acronimo è SDGs), che affrontano le grandi sfide del nostro tempo, bilanciando le tre dimensioni della sostenibilità: economica, sociale ed ambientale.

Sacco System è da sempre impegnata nella ricerca di soluzioni biotecnologiche sostenibili volte a ridurre gli sprechi alimentari e al raggiungimento di una filiera più responsabile.

In particolare, i batteri lattici Sacco System usati nella produzione degli alimenti sono in grado di guidare la fermentazione in modo controllato e totalmente sicuro, riducendo al minimo le non conformità nelle fasi di lavorazione e quindi le perdite alimentari lungo la catena di approvvigionamento, massimizzando le rese e permettendo di ottenere cibi di qualità superiore, salubri e gustosi, conservando allo stesso tempo la tipicità che li contraddistingue.

L’obiettivo numero 12 degli SDGs, in particolare il target 12.3, impone, entro il 2030, di dimezzare lo spreco pro-capite a livello di vendita al dettaglio e di consumo, e di ridurre le perdite alimentari lungo la catena di produzione e di approvvigionamento, comprese le perdite post raccolta.

Oltre ai fermenti lattici, esistono anche altri batteri che possono aiutare a conservare il cibo e mantenerlo fresco più a lungo: le cosiddette “colture con effetto di protezione”, selezionate per la loro capacità di ritardare il deterioramento da contaminanti – come lieviti e muffe – in alimenti deperibili, in modo naturale, senza l’aggiunta di conservanti.

Fermenti 4Protection: le colture di protezione Sacco System contro gli sprechi alimentari

Sacco System ha sviluppato 4Protection, una linea di fermenti progettata per proteggere naturalmente gli alimenti, migliorandone la conservazione e riducendo la necessità di additivi chimici.

I fermenti Sacco System della linea 4Protection permettono di:

✔ Aumentare la shelf-life degli alimenti deperibili

✔ Prevenire lo sviluppo di muffe e batteri indesiderati

✔ Migliorare la sicurezza alimentare riducendo il rischio di contaminazioni

✔ Preservare le caratteristiche organolettiche dei prodotti

fermenti 4protection per la protezione naturale alimenti

L’impiego delle colture 4Protection permette di offrire ai consumatori prodotti più sani, naturali e di migliore qualità organolettica, di ridurre lo spreco alimentare a livello di distribuzione, vendita al dettaglio e consumo, e – non ultimo – di ottenere un notevole vantaggio economico perché viene ridotta l’incidenza delle non conformità.

A ciò si aggiunge un minor impatto ambientale, grazie al migliore utilizzo delle risorse naturali e alla conseguente evitata emissione di CO2.

Scopri tutta la linea 4Protection di Sacco System:

Capire le Preferenze dei consumatori per le alternative alimentari a base vegetale – Lo studio

27/06/2023

Poiché la domanda di alternative alimentari a base vegetale continua ad aumentare, comprendere le preferenze dei consumatori e dei gusti è fondamentale per la crescita e lo sviluppo di questo mercato.

Un recente studio condotto nei paesi dell’Europa occidentale, centrale e settentrionale ha indagato le percezioni sensoriali dei consumatori riguardo alle alternative vegetali attualmente disponibili e alle loro versioni ideali di questi prodotti. Lo studio mirava a identificare potenziali divari tra le aspettative dei consumatori e gli attributi sensoriali delle alternative di alimenti e bevande a base vegetale esistenti.

VChoice è la linea di fermenti lattici Sacco System pensata specificatamente per la produzione di alimenti a base vegetale. La linea VChoice comprende fermenti starter, fermenti addensanti, fermenti mesofili e tante altre soluzioni studiate specificatamente per questo tipo di prodotti.

Benchmarking sensoriale

La ricerca è costituita da due parti: sviluppo del vocabolario sensoriale e un sondaggio online. Il benchmarking sensoriale è stato condotto utilizzando il metodo descrittivo sensoriale rapido noto come Rate-All-That-Apply. Lo studio si è concentrato sulle alternative di origine vegetale ai popolari prodotti di origine animale come pollo, manzo, formaggio semiduro, crema di formaggio, yogurt e latte.

Risultati chiave

I risultati del sondaggio hanno restituito preziose informazioni sulle preferenze dei consumatori nei confronti di varie alternative a base vegetale:

  • Latte e yogurt a base vegetale: i consumatori hanno espresso soddisfazione generale per le alternative al latte e allo yogurt a base vegetale. Si desideravano piccole modifiche sensoriali, in particolare per ridurre il sapore di chicco ela dolcezza. Il latte e lo yogurt a base vegetale hanno ricevuto punteggi di gradimento elevati, indicando un’accettazione positiva tra i consumatori.
  • Formaggi semiduri a base vegetale: le alternative ai formaggi semiduri a base vegetale hanno ricevuto punteggi di gradimento inferiori rispetto ad altre categorie. I consumatori hanno espresso il desiderio di miglioramenti negli attributi sensoriali per renderli più simili al formaggio, meno artificiali e meno insipidi.
  • Manzo a base vegetale: per le alternative alla carne bovina a base vegetale, i consumatori desideravano un gusto più umami, nonché un gusto e un odore che ricordassero la vera carne di manzo. Questi risultati evidenziano l’importanza di migliorare gli attributi sensoriali per creare un’esperienza più autentica simile a quella della carne “vera”
  • Pollo a base vegetale: allo stesso modo, i consumatori hanno mostrato di preferirealternative al pollo a base vegetale che offrissero un gusto, una consistenza e un odore simili al pollo vero. Questi risultati suggeriscono la necessità di miglioramenti sensoriali per offrire un’esperienza sensoriale più simile a quella del pollo.
  • Formaggio cremoso a base vegetale: i consumatori hanno espresso il desiderio di alternative al formaggio cremoso a base vegetale che avessero un gusto e un odore più equilibrati e più “formaggiosi”, evitando aromi artificiali. Queste preferenze forniscono indicazioni per lo sviluppo del prodotto in questa categoria.

I risultati dello studio offrono spunti strategici per lo sviluppo di alternative alimentari a base vegetale, aiutando i produttori a identificare le aree di miglioramento e a innovare prodotti in linea con le aspettative dei consumatori. Affrontando le lacune sensoriali e incorporando le preferenze dei consumatori, le aziende possono sfruttare nuove opportunità di mercato e soddisfare la crescente domanda di opzioni a base vegetale.

Conclusioni

Le preferenze dei consumatori e le percezioni sensoriali svolgono un ruolo vitale nell’accettazione e nella crescita delle alternative alimentari a base vegetale. Questo studio fa luce sulle lacune sensoriali tra le versioni attualmente disponibili e quelle ideali delle alternative vegetali in Europa. Comprendendo queste preferenze, i produttori possono apportare miglioramenti mirati per soddisfare le aspettative dei consumatori e trarre vantaggio dal mercato in espansione. Con la continua ricerca e sviluppo, il futuro delle alternative a base vegetale sembra promettente, offrendo ai consumatori una vasta gamma di opzioni deliziose e soddisfacenti.

Ringraziamo il Dipartimento di Scienze Alimentari dell’Università di Copenaghen per aver condotto lo studio e lo Smart Protein Project.